foto Ciclomarche

L’ Associazione Marina Romoli Onlus nasce nel 2011 in seguito all’incidente stradale che ha stravolto la vita della promettente ciclista Marina Romoli rendendola paraplegica. Gli scopi di questa associazione sono di promuovere e finanziare la ricerca scientifica volta a trovare una cura per la paralisi causata da lesioni croniche del midollo spinale e di aiutare economicamente giovani atleti che si trovino in condizioni fortemente invalidanti a causa di incidenti stradali o gravi infortuni intervenuti durante lo svolgimento dell’attività sportiva, con particolare riguardo verso atleti rimasti paralizzati a causa di lesioni al midollo spinale. L’associazione si pone inoltre come ulteriore scopo, la promozione di eventi finalizzati alla sensibilizzazione verso le tematiche della sicurezza con particolare riferimento alle regole a cui attenersi nello svolgimento delle competizioni sportive sia negli impianti che ospitano le manifestazioni, sia sulla strada nel rispetto dell’art. 9 del c.d.s. Per raggiungere i propri obiettivi la Marina Romoli Onlus partecipa e/o contribuisce ad organizzare eventi a scopo benefico annoverando tra i suoi testimonial grandi campioni dello sport, in particolare del ciclismo e del motociclismo. Supporta anche tu la Marina Romoli Onlus perché come a Marina piace ricordare: «Se uno sogna da solo rimane solo un sogno, ma se molti sognano insieme è l’inizio di una nuova realtà. TOGETHER, WE CAN DO IT».

Cos’è la lesione al midollo spinale?

La paralisi causata da una lesione al midollo spinale porta come conseguenze la paraplegia o la tetraplegia.

La paraplegia consiste in una forma di paralisi che colpisce il busto, gli arti inferiori, le funzioni di vescica, intestino e sessuali.

La tetraplegia (lesione delle vertebre cervicali) porta anche alla paralisi degli arti superiori a nei casi più gravi colpisce anche i muscoli della respirazione rendendo necessario l’uso di un respiratore artificiale.

La lesione spinale infatti non toglie a chi la subisce solo la mera capacità di camminare, può renderti completamente dipendente da persone e ausili, paralizzato dal collo in giù e nei casi più gravi può farti “vivere” il resto dei tuoi giorni attaccato ad un respiratore.

Le aspettative di vita delle persone con lesione spinale sono sensibilmente ridotte soprattutto per i tetraplegici, come indicano i dati aggiornati annualmente dall’università dell’Alabama:

Spinal Cord Injury Facts and Figures at a Glance

Inoltre questi studi evidenziano anche l’elevato costo sociale (negli Stati Uniti) per la vita intera di una persona con lesione spinale che va da 1 a 5 milioni di dollari a cui si devono aggiungere i costi indiretti come la mancata produzione di reddito ecc.
In Europa non esistono dati certi, ma è logico presumere che i costi siano superiori.

In Italia vivono circa 80.000 persone con lesione midollare cronica e si registrano circa 2.000 nuovi casi l’anno.

Ad oggi ancora una cura per le lesioni spinali croniche non esiste ma le numerose scoperte scientifiche hanno dimostrato che la rigenerazione del tessuto nervoso è possibile e per tanto è ragionevole pensare che non sia più una questione di se, ma di quando ed è importante attivarsi perché questo avvenga il prima possibile.

 

La ricerca medica in questo campo ha dimostrato che non è più una questione di se sarà possibile curare la lesione spinale cronica ma di quando. Per questo l’associazione Marina Romoli Onlus finanzia progetti di ricerca volti a trovare una cura per le lesioni spinali croniche.