Anastasia Carbonari trionfa a Bolzano e ottiene la seconda vittoria stagionale

foto d'archivio - Ciclomarche

26.05.2019 - di Vivian Ghianni # Il racconto della gara in viva voce di Anastasia Carbonari alla pagina -> Home 

Nella gara disputata a Ceparana nelle scorse settimane era stata scaltra ad inserirsi nell’azione decisiva e a far valere il suo ottimo spunto veloce nel finale. Ieri, a Bolzano, Anastasia Carbonari ha intuito ancora una volta il momento giusto per entrare in azione e con uno sprint perfetto ha ottenuto la seconda affermazione stagionale. Una grande soddisfazione per l’atleta di Montegranaro, ottima protagonista di questa prima parte di stagione, che ha permesso alla Born to Win di aggiudicarsi la settima edizione del Gran Premio Hotel Fiera Bolzano – Trofeo Macelleria Dall’Osto. Gara disputata sul consueto di circuito di 4,1 chilometri interamente pianeggianti da ripetere 25 volte per complessivi 82,5 chilometri. La corsa si è sviluppata su buoni ritmi, con Francesca Pisciali, bolzanina doc e portacolori della Born to Win, in evidenza sui traguardi volanti, tanto da vincere la speciale classifica. A 6 tornate dalla conclusione il momento decisivo: in testa si è sganciato un drappello di quattro atleta, comprendente Gaia Masetti del Team Wilier-Breganze, Anastasia Carbonari della Born to Win, Greta Marturano della Top Girls e Letizia Borghesi dell’Aromitalia-Vaiano. Grazie all’ottimo accordo delle battistrada, il vantaggio nei confronti del gruppo (in cui erano molto attive Racconigi e Ciclismo Insieme) ha raggiunto la quarantina di secondi, rendendo particolarmente arduo l’inseguimento. Quando è stato ormai chiaro che il successo sarebbe stato un affare a quattro, si è solamente dovuto attendere l’epilogo con uno sprint ristretto, in cui Anastasia Carbonari, nettamente la più veloce del drappello, ha prevalso con autorevolezza. Seconda posizione per Letizia Borghesi mentre al terzo posto ha chiuso Greta Marturano, entrambe autrici comunque di un’ottima prova. Leggermente staccata (a 4”) ha chiuso una generosa Gaia Masetti, che si è comunque consolata con la vittoria di categoria, essendo stata la prima juniores a tagliare il traguardo. Il gruppo inseguitore ha tagliato il traguardo con un ritardo di 36” ed è stato regolato nello sprint per la quinta posizione da Laura Tomasi della Top Girls, che ha preceduto Sofia Collinelli del VO2 Team Pink, Vanessa Michieletto del Team Wilier-Breganze, Elisabetta Zanotto del Team Lady Zuliani, Michela Balducci dell’Aromitalia Vaiano e Giorgia Catarzi del Ciclismo Insieme. Tra le atlete marchigiane in evidenza anche Ylenia Fiscarelli del Team Vallerbike, sesta junior e undicesima assoluta al traguardo. La gara era valida anche per l’assegnazione dei titoli provinciali altoatesini, conquistati rispettivamente da Miriana Da Rui del Mendelspeck per quanto riguarda le Donne Open e da Julia Maria Graf del Kardaun tra le Juniores.
 
 

Born To Win 2019 : tanta voglia di stupire

di Vivian Ghianni

Quando nel 2017 ebbe avvio una nuova avventura da vivere nel ciclismo femminile, in una formazione che fino a quel momento svolgeva unicamente un’attività di tipo amatoriale, probabilmente in pochi si sarebbero aspettati una crescita così costante in sole tre stagioni. Eppure il nome del sodalizio marchigiano parla chiaro: Born to Win, che traducendo dall’inglese diventa “Nati per vincere”. La formazione dell’ambizioso team manager Roberto Baldoni infatti ha avuto fin da subito il chiaro intento di non limitarsi a dare lustro ad una regione (le Marche) che, ciclisticamente parlando, tante soddisfazioni ha saputo regalarsi nel settore femminile e non solo. La Born to Win vuole cercare d’imporsi sempre più anche nel panorama nazionale e, perché no, internazionale, puntando così a diventare una formazione di riferimento che sappia andare decisamente al di là del Centro-Italia. L’organico 2019, tra conferme e nuovi innesti, si presenta indubbiamente competitivo e, sotto la direzione dei direttori sportivi Pietro Cesari e Samuel Agostinelli, punta a togliersi il maggior numero di soddisfazioni possibili, come hanno già dimostrato le positive prime uscite stagionali. Tra le atlete riconfermate, la prima menzione va sicuramente ad Anastasia Carbonari: l’atleta di Montegranaro, non ancora ventenne, è senza dubbio il nome da tenere in particolare considerazione, in virtù di una crescita costante che attualmente la vede come una delle più interessanti rivelazioni del panorama nazionale. Abile a difendersi sugli strappi brevi, è dotata di un ottimo spunto veloce, che le consente di lottare non solo per un semplice piazzamento ma anche per la vittoria. Accanto a lei fa ancora parte del team la laziale Giorgia Fraiegari, che dopo annate segnate da vari inconvenienti che ne hanno rallentato la crescita, punta ad un deciso riscatto, senza neppure dimenticare il proficuo impegno nella specialità delle Fixed Bike, dove lo scorso anno ha saputo laurearsi campionessa del mondo. Riconfermate dal roster 2018 anche la laziale Roberta Caferri, anche lei dotata di buon spunto veloce; la romagnola Vittoria Reati, altra ragazza che si cimenta nella specialità dello scatto fisso e l’umbra Caris Cosentino, in grado di fornire un prezioso apporto alle compagne. Ben cinque invece i volti nuovi di questa stagione: Letizia Galvani, passista-veloce romagnola nonché altra specialista delle Fixed; l’altoatesina Francesca Pisciali, una delle possibili rivelazioni della stagione, specie sui percorsi ondulati; l’abruzzese Sara Rossi, già capace di buone prestazioni e decisa a crescere ulteriormente in questo 2019; l’emiliana Arianna Sessi, altra pedina che potrebbe rivelarsi preziosa per la formazione marchigiana. Ultima menzione ma non meno importante, anzi...per la bergamasca Claudia Cretti: atleta di grande talento, capace nelle scorse stagioni di conquistare anche un titolo europeo dello Scratch su pista, nel 2017 fu vittima di un terrificante incidente di gara nel corso della settima tappa del Giro Rosa, le cui conseguenze fecero temere per la sua stessa vita per svariate ore. Scampato fortunatamente il pericolo e dopo una lenta ripresa, la Cretti è tornata pian piano ad una normale quotidianità, coltivando però sempre il sogno di poter tornare in bicicletta. Cogliendo la palla al balzo, è stato proprio il team di Baldoni ad offrirle l’opportunità di attaccare nuovamente il numero dietro la schiena per effettuare il debutto nel paraciclismo, inseguendo un nuovo ambizioso sogno: quello di poter partecipare alle Paralimpiadi di Tokyo 2020. Le premesse per una grande stagione ci sono tutte ed anche la seconda edizione del Giro delle Marche in Rosa, patrocinata proprio dal team, offrirà sicuramente un’ottima opportunità per mettersi in mostra. Di seguito il riepilogo del Roster 2019 della ASD BORN TO WIN: Claudia Cretti, nata a Lovere (BG) il 24/05/1996 Anastasia Carbonari, nata ad Ancona l’11/09/1999 Caris Cosentino, nata a Perugia il 18/09/1999 Giorgia Fraiegari, nata ad Aprilia (LT) il 18/07/1995 Letizia Galvani, nata a Lugo (RA) il 14/05/1996 Francesca Pisciali, nata a Bolzano il 19/05/1998 Vittoria Reati, nata a Massa Lombarda (RA) il 26/07/1996 Sara Rossi, nata a Sulmona (AQ) il 13/03/2000 Arianna Sessi, nata a Carpi (MO) l’08/10/1999 Roberta Caferri, nata a Roma il 07/11/1999 Team Manager: Roberto Baldoni Direttori Sportivi: Pietro Cesari, Samuel Agostinelli

Anastasia Carbonari vince a Ceparana il Trofeo Penna - Baldassini per donne open: ecco il suo racconto in presa diretta dalla gara.

Foto dalla pagina Born to Win

 di Anastasia Carbonari

Il percorso era impegnativo per me, perché c’era una salita da ripetere due volte che terminava ai meno 3 km; poi c’era la discesa e in fondo l’ultimo km. Sapendo che era così impegnativa, ho anticipato nei giri in pianura e così ho fatto un giro da sola. Poi, si sono accodate altre ragazze fra cui c’era anche una mia compagna di squadra: la Pisciali. Al primo giro in salita, lei attacca per il GPM e rimane da sola. Allora le altre ragazze - nel giro basso – si sono messe a tirare per riprenderla e io mi sono riposata rompendo i cambi. Alla seconda tornata della salita la riprendiamo e io cerco di rimanere attaccata alle prime. Infine, rimaniamo in quattro e io negli ultimi metri di salita perdo un po’ di terreno ma sapevo che poi le avrei riprese nella discesa che portava all'arrivo dalle caratteristiche molto tecniche. Al termine della discesa, quindi all’ultimo km, riprendo le due ragazze ma nel frattempo la Magri si era avvantaggiata di qualche metro. Ai meno 400 mt, decido di partire perché altrimenti non sarei più riuscita a riprenderla in tempo. Il resto lo sapete!!!