Giro di Toscana 2018 - Presentazione

fotoservizio di Carlo Ottolina

segue slideshow 

Giro delle Marche in Rosa 2018

foto d'archivio dei Muri Fermani edizione 2012

Condividiamo dal sito ruoteamatoriali.it (Luca Alò), il report sulla presentazione del Giro delle Marche in Rosa (12-13-14 settembre 2018). 

 E’ pronto ad accendere i motori e a creare interesse attorno agli addetti ai lavori del ciclismo femminile il Giro delle Marche in Rosa per la regia organizzativa dell’Asd Born to Win con il patrocinio della Regione Marche.

Tra un mese esatto è tempo di sfide ad alto livello con le migliori atlete del panorama nazionale ed internazionale pronte a darsi battaglia in tre frazioni che racchiudono la bellezza di un territorio, le prelibatezze enogastronomiche e il vanto di tutto il movimento ciclistico marchigiano.

In questo periodo di ferie estive, lo staff è al lavoro anche non solo sui dettagli organizzativi ma anche per comporre il mosaico delle squadre partecipanti a questa prima edizione.

A Porto Recanati martedì 11 settembre, giorno della vigilia, spazio alla passerella e alla presentazione delle squadre nella cornice dell’Arena Gigli all’ombra del Castello Svevo dove i tanti sportivi potranno conoscere da vicino le protagoniste della gara a tappe che accoglierà 22 nazioni da tutto il mondo.

La prima tappa, da Amandola a Matelica di 119 chilometri, prevede i passaggi nelle località dei Monti Azzurri: Sarnano, Camporotondo di Fiastrone, Belforte del Chienti, il lago di Caccamo dove è posto il Traguardo Volante e, Camerino per il Gran premio della Montagna. Si arriverà a Matelica per i giri finali che coinvolgeranno anche Esanatoglia, Collamato e Cerreto d'Esi.

Seconda frazione ad Offida di 87 chilometri con il circuito tradizionale dei Mondiali Juniores, Europei e della Tirreno-Adriatico 2012: nella parte iniziale 6 giri pianeggianti di otto chilometri cadauno per lasciare il posto a 3 giri selettivi con il passaggio nel centro storico.

Terza ed ultima frazione in riva all’Adriatico a Porto San Giorgio con 4 giri iniziali di un circuito di 18,6 chilometri e il gran finale sulla salita di Capodarco percorrendo un ultimo anello di 24,2 chilometriprima della picchiata verso l’arrivo sul lungomare.

Quattro le maglie di leader: rosa (leader della classifica generale), bianca (under 20), azzurra (gran premio della montagna) e verde (traguardi volanti).

Video promo di presentazione a cura di Atlantide Video Service al link https://www.youtube.com/watch?v=jReKXTvVfzA

 

Campionato italiano giornalisti al Ghisallo: vince Laura Magni

17.06.2018

foto di Carlo Ottolin

Al Ghisallo premiata Sofia Bertizzolo con il Challenge Italia sponsorizzato dalla nostra testata

Campionati del mondo: una fantastica Elena Pirrone conquista l’oro anche nella gara in linea ! Medaglia di bronzo per Letizia Paternoster

di Vivian Ghianni

Lunedì scorso aveva conquistato splendidamente la medaglia d’oro nella prova a cronometro, realizzando una strepitosa accoppiata con il titolo europeo conquistato in agosto a Herning. Quest’oggi però Elena Pirrone ha realizzato un vero e proprio capolavoro, andando a conquistare al termine di una spettacolare azione solitaria il titolo mondiale donne juniores nella gara in linea. Doppietta storica quindi per la bolzanina del GS Mendelspeck, prima atleta italiana a conquistare nello stesso anno il titolo mondiale sia in linea che a cronometro (seconda atleta in assoluto a riuscirci tra le juniores dopo la britannica Nicole Cooke, riuscita nell’impresa nel 2001) mentre per l’Italia si è trattato del quinto successo in assoluto nella categoria, per la prima volta ottenuto consecutivamente per due edizioni (lo scorso anno, infatti, a conquistare il titolo fu Elisa Balsamo).

Sono state 92 atlete a prendere il via da Bergen in mattinata per percorrere i 76,4 chilometri del percorso, suddiviso in 4 tornate da 19,1 chilometri ciascuna. L’avvio per l’Italia non è stato per nulla facile, con due problemi meccanici occorsi prima a Letizia Paternoster dopo pochissimi chilometri (rientrata presto in gruppo con l’aiuto di Vittoria Guazzini), poi a Martina Fidanza proprio all’imbocco della prima ascesa a Salmon Hill, principale asperità di giornata. Particolarmente sfortunata l’atleta bergamasca, che già lo scorso anno vide la propria gara compromessa da una caduta, costretta a percorrere alcuni chilometri col cambio fuori uso prima di poter cambiare bicicletta. Irrimediabilmente staccata dal gruppo, non ha poi concluso la prova.

Il primo attacco importante è stato portato dalla danese Emma Cecilie Norsgaard Jorgensen, che ha allungato in discesa guadagnando fino a 45”, prima di essere ripresa all’inizio del secondo giro. Dopo che Germania e Francia si sono mostrate molto attive in testa al gruppo, in cui l’Italia con le varie D’Agostin, Guazzini e Paternoster ha fatto buona guardia, i primi attacchi importanti si sono verificati nel corso della terza ascesa a Salmon Hill, con la britannica Georgi (seguita dalla Paternoster) e l’australiana Fasnacht che hanno cercato di guadagnare nei confronti del gruppo, nel frattempo decisamente ridotto (appena 16 le ragazze in testa, con le favorite Wiebes e Roberts già staccate). Proprio all’inizio della discesa però è partito l’attacco di Elena Pirrone, che ha immediatamente guadagnato una decina di secondi su tutte le altre.

L’atleta altoatesina, approfittando della mancanza di organizzazione in gruppo (dove faceva buona guardia Letizia Paternoster), ha incrementato il proprio vantaggio, transitando con 20” sulle inseguitrici al suono della campana. Nonostante la pioggia iniziata a farsi più incessante e lo sforzo già profuso, la Pirrone ha tenuto benissimo nei successivi chilometri e anche sull’ultima ascesa a Salmon Hill, toccando un vantaggio massimo superiore ai 30”. Alle sue spalle non si sono verificati attacchi significativi, con la Paternoster che ha cercato di fare la differenza, salvo poi accusare lo sforzo negli ultimi metri della salita (salvo poi rientrare in discesa e riprendere a stoppare i vari tentativi d’inseguimento).

Gli ultimi chilometri hanno visto la Pirrone gestirsi alla perfezione, con il vantaggio mantenutosi sempre attorno ai 15”, che ha permesso all’azzurra di giungere sul traguardo in perfetta solitudine, a suggello di un bis davvero fantastico. Dopo una caduta senza conseguenze che ha coinvolto nell’ultimo chilometro l’ucraina Kulynych (tra le più attive in gara) e l’australiana Fasnacht, la volata per la seconda posizione ha visto prevalere, a 12” di ritardo, la danese Jorgensen, già argento agli Europei ad Herning e protagonista di una gara generosa mentre a completare la festa italiana ci ha pensato Letizia Paternoster, capace di agguantare la medaglia di bronzo. A completare la top ten ci hanno pensato, nell’ordine, la russa Novolodskaya, la francese Wiel, la britannica Georgi, l’altra francese Copponi, la canadese Boilard, la lussemburghese Harsch e la terza francese presente nel primo gruppo, ovvero la Muzic. Per l’Italia hanno concluso la gara anche Nicole D’Agostin, 16esima a 1’40”, e Vittoria Guazzini, 39esima a 4’14” mentre, come anticipato, Martina Fidanza è stata purtroppo costretta al ritiro.

GRAN CORSA DI PRIMAVERA 15, 16, 17 e 18 Marzo 2017

foto GC Monti

La "GRAN CORSA di Primavera da Milano a Sanremo" è organizzata dalla "LCA Associazione Sportiva Dilettantistica" di Bassano del Grappa. Si tratta di una rievocazione ciclo-storica, alla quale sono ammesse solamente biciclette costruite prima del 1930. Le biciclette della "GRAN CORSA di Primavera da Milano a Sanremo" hanno particolarità di non avere il cambio. Il cambio nel 1930 non era ancora stato inventato. Le biciclette montavano una ruota posteriore con 2 rapporti, 1 per lato: uno per la pianura e uno per la salita. Cuore pulsante dela manifestazione è stato la splendida location dell'Agriturismo Duronetta di Voghera (Italy)

fonte testi: www.grancorsa.it